Campobasso è una città ricca di storia e cultura, un’affascinante località che offre tanti stimoli ricca com’è di luoghi d’arte, tradizioni, cultura, sapori e spazi dedicati alla movida. Chiunque abbia l’occasione di visitarla, vedrà un luogo particolarmente autentico, capace di trasformare ogni visita in un’esperienza avvincente.
Per questo motivo vi invitiamo a scoprire Campobasso partendo da alcune curiosità che abbiamo raccolto in questo articolo, con l’invito a ritornare più volte per scoprirne tutte le bellezze.

Storia e Architettura
La città ha conosciuto un significativo sviluppo soprattutto durante il Medioevo, periodo in cui fu edificato il Castello Monforte che, situato sulla sommità di un colle, offre una vista panoramica su Campobasso e sul territorio circostante. Tutta la fortificazione subì delle modifiche importanti dopo il terremoto del 1456 e assunse l’attuale aspetto per volontà di Nicola di Monforte.

Ai piedi del castello si è sviluppato il centro storico con un dedalo di stradine che conducono verso piccole piazze e antiche chiese come la Chiesa di San Giorgio e la Cattedrale della Santissima Trinità, ricostruita nel XIX secolo in una zona animata da numerose attività commerciali e luoghi di ritrovo; all’interno, la Cattedrale, conserva bellissimi affreschi del pittore Amedeo Trivisonno.
Cultura e Tradizioni

Campobasso è anche un centro di fervida attività culturale. Il Museo Sannitico, ospitato nel Palazzo Mazzarotta dal 1995, offre una ricca collezione di reperti archeologici che raccontano la storia del popolo sannita. Altro importante punto di riferimento culturale della città è il Museo dei Misteri, dove sono conservati i Misteri o “Ingegni”. Si tratta di macchine costituite da basi in legno sulle quali sono applicate strutture in ferro dove vengono posizionati i figuranti, per lo più bambini, che rappresentano angeli, diavoli, scene della vita di santi e figure sacre della cristianità. Ideati dall’artista Paolo Saverio di Zinno, i Misteri vengono portati in processione ogni anno in occasione del Corpus Domini dando vita a un’atmosfera di festa che unisce fede e folclore e attira numerosi visitatori.
Gastronomia
La cucina campobassana celebra le tradizioni culinarie del Molise, che fanno della semplicità e della genuinità i propri punti di forza.

Tra i piatti tipici locali più apprezzati spiccano i cavatelli, una pasta fresca fatta a mano solitamente condita con sugo di carne, e la famosa pizza e menestra, realizzata con farina di granturco accompagnata da verdure campestri.

La gastronomia di Campobasso vede una punta di eccellenza anche nella creazione dei dolci, come i prelibati panettoni artigianali, il Torrone di Santo Stefano (nato nel quartiere omonimo di Campobasso) e l’immancabile Milk Pan, uno zuccotto al sapore di liquore milk (a base di latte) ricoperto da cioccolato e pasta di nocciole. Queste squisite creazioni completano un’esperienza gastronomica che delizia tutti palati.
Natura e Attività all’aperto
Campobasso è circondata da una natura incontaminata che offre numerose opportunità agli amanti delle attività all’aria aperta. La collina Monforte e il Bosco Faiete sono destinazioni ideali per gli appassionati di escursioni e passeggiate panoramiche.

I sentieri del bosco, ricadente nei territori di Campobasso, Busso e Baranello, regalano rilassanti passeggiate nella natura e nella storia del territorio, verso le rovine di un antico insediamento sannitico e la suggestiva Casina Altobello, residenza di campagna di Giuseppe Altobello, noto medico, poeta, zoologo e naturalista vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo. Nei dintorni di Campobasso, è possibile raggiungere in pochi minuti di auto i caratteristici borghi di Ferrazzano, Oratino e Ripalimosani.

Ferrazzano e il suo magnifico castello dominano le vallate circostanti situati come sono su un’altura a circa 900 metri s.l.m. per questo motivo il comune è noto anche col nome di “Sentinella del Molise”.

Oratino, il paese della pietra, nel corso della storia ha visto all’opera numerosi scalpellini che hanno trasformato la dura roccia locale in capolavori d’arte, come portali e stemmi che hanno abbellito e arricchito monumenti, vicoli e strade, contribuendo a far annoverare Oratino tra i Borghi più belli d’Italia. Ripalimosani, nei tempi passati, era noto per la produzione di corde, un mestiere ormai scomparso, e per la lunga tradizione nella creazione di strumenti a plettro come il mandolino. Oggi, questa tradizione continua grazie alla Scuola Mandolinistica del Circolo Musicale locale “Pietro Mascagni,” che ha fondato la cosiddetta “scuola ripese”.
Chi visita Campobasso scopre un luogo dove il passato e il presente si incontrano in modo armonioso, creando un’atmosfera unica e accogliente. Per questi e tanti altri motivi, è il posto ideale per immergersi nella vera essenza del Molise.
