Testi di Guglielmo Ruggiero
Foto di Iannarelli Angelina, Andrea Amici e Salvatore Costantini
Una presenza affascinate, capace di evocare antiche credenze e ataviche suggestioni. È il lupo appenninico (Canis lupus), un animale che nel passato è stato perseguitato sino ad essere gravemente minacciato di estinzione.
Può vivere isolato o in piccoli branchi, gerarchicamente organizzati. I suoi spostamenti continui rivelano grande abilità e intelligenza tanto nel fuggire dai pericoli quanto nel ricercare le prede che sono in prevalenza piccoli animali e ungulati.
Il lupo è un animale difficile da avvistare. Quando, durante le vostre escursioni, vi imbatterete nei segni di presenza più facili da riscontrare, come per esempio le orme, molto simili a quelle di un grosso cane ma disposte su un’unica fila, e gli escrementi pieni di peli, avvertirete una emozione davvero unica.
Se avrete poi la fortuna di partecipare a una sessione di wolf howling aperta al pubblico, potrete, con l’aiuto di esperti faunisti e guide ambientali, ascoltare l’ululato di questo splendido predatore.

Il wolf howling è una delle tecniche non invasive di censimento del lupo. Consiste nell’emissione di ululati preregistrati inducendo così risposte vocali da parte dei lupi, permettendo di determinarne la presenza o assenza, di stimarne il numero minimo e di accertare l’avvenuta riproduzione attraverso la risposta dei cuccioli.
Le sessioni di wolf howling aperte al pubblico creano occasioni di educazione ambientale e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo straordinario re della foresta. L’ululato serve al lupo sia a segnalare la propria presenza (funzione territoriale) sia come richiamo per gli altri membri del proprio branco.
Ma chi è il lupo appenninico?
Nel 1921 un medico di Campobasso appassionato di storia naturale, Giuseppe Altobello, scoprì nel lupo dell’Appennino alcune differenze rispetto ai parenti più nordici, e lo chiamò Canis lupus italicus, considerandolo così una sottospecie a se stante. Gli studiosi oggi, grazie anche ai risultati di indagini genetiche, sono più propensi a non considerare le popolazioni che vivono nell’area del Mediterraneo come sottospecie a parte, ma facenti parte di un’unica sottospecie, Canis lupus lupus.

Siete curiosi di conoscere meglio il Lupo?
Le sue dimensioni possono variare dai 110 ai 148 cm dalla testa alla base della coda. L’altezza al garrese è di 60-70 cm. Il peso va dai 25 ai 40 kg. La sua vita, in media, può durare 8-10 anni. Il lupo è un animale che ha una grande capacità adattativa, infatti può vivere in vari ambienti, dal bosco alle praterie, spaziando tra i diversi livelli altitudinali.
Cosa mangia un lupo?
La sua dieta è composta sostanzialmente da cinghiali, caprioli, cervi, roditori e, occasionalmente, bestiame domestico. In mancanza di prede non disdegna carcasse, bacche e frutta selvatica.
Curiosità
Alla fine dell’inverno si accoppiano solamente il maschio e la femmina dominante e, in primavera nascono da 2 a 6 cuccioli che rimangono con la madre e con il branco per almeno un anno.
Conoscere il Lupo è fondamentale per superare tantissimi luoghi comuni e le paure ancestrali, che purtroppo ancora oggi minano in qualche modo l’integrità della specie e mirano a far modificare una normativa europea e nazionale che ha contribuito al raggiungimento dell’attuale stato di conservazione. Conoscere il Lupo e i suoi ambienti di vita può rivelarsi un’esperienza unica e suggestiva.
With the Eyes of a Wolf
The Apennine wolf (Canis lupus) is a fascinating creature, evocative of ancient beliefs and suggestions. This animal, once persecuted and threatened with extinction, now lives isolated or in small herds hierarchically organized. His ability and intelligence are manifested in the continuous movements that allow him to avoid dangers and hunt prey. In spring, dominant females give birth to 2 to 6 cubs, which remain with the mother and herd for at least a year. Sighting a wolf is very rare but you can notice signs of its presence, such as footprints similar to those of a large dog or dejecta full of hair. It lives on average 8-10 years and adapts to various environments, from the woods to the prairies. Its diet includes wild boar, roe deer, deer, rodents and occasionally domestic cattle, as well as carcasses, berries and wild fruit.

Giuseppe Altobello, a doctor from Campobasso, in 1921 identified some differences between the Apennine wolf and the northern ones, calling it Canis lupus italicus. Today, thanks to genetic studies, we tend to consider the Mediterranean populations as part of the subspecies Canis lupus lupus.

Participating in a wolf Howling session, where wildlife experts and Environmental Guides issue pre-recorded howls to get answers from wolves, can be an exciting experience. This non-invasive technique allows you to census wolves, estimate their number and verify their reproduction. Knowing the wolf is fundamental to overcome prejudices and ancestral fears that still threaten the species, despite the European and national regulations that have contributed to its conservation.
Discovering the wolf and its habitats can be a unique and suggestive experience, enriching our understanding of this extraordinary predator.
