Diversi centri molisani custodiscono ancora oggi importanti testimonianze del loro passato che ci permettono di conoscere una storia affascinante; una storia fatta di stili e mode. Si tratta di alcuni meravigliosi abiti tradizionali che, fortunatamente, si possono ammirare ancora oggi e che sono caratteristici soprattutto dei borghi più montani, in alcuni dei quali era usuale indossarli fino a qualche decennio fa in occasione di particolari ricorrenze.

Osservando questi meravigliosi modelli è facile accorgersi di come siano cambiati i tempi in fatto di abbigliamento e come la scelta dell’abito, in passato, non fosse solo una questione di gusto ma racchiudeva in sè diversi elementi distintivi. Giacche, calzoni, panciotti e cappelli, ad esempio, componevano l’abito maschile che non presentava grandi differenze tra uomini di età e ceti differenti.

L’abito femminile, al contrario, stupisce per i suoi modelli animati da vivaci colori e numerosi accessori, selezionati soprattutto in base all’età e alla condizione sociale. Una giovane donna, ad esempio, indossava vesti leggere che nascondevano gelosamente le morbide forme femminili. Una volta fidanzata, i suoi abiti si arricchivano di accessori come forbici o un coltello (donato dal promesso sposo), simboli di abilità casalinghe e di purezza.

Gli abiti più elaborati erano destinati alle donne sposate. Queste avevano l’abitudine si riempirsi di preziosi gioielli che venivano sistemati sul petto o sui colorati copricapo. Le vedove, infine, indossavano abiti molto semplici, dai colori scuri o comunque sobri, senza eccedere con gli accessori. Da più semplici a quelli più elaborati, questi abiti sono di una bellezza incredibile, ricchi di particolari capaci di rivelare molto sul suo “indossatore” oltre che essere espressione delle secolari tradizioni locali.

Foto di Nicola di Stefano