Un piccolo gioiello d’arte

a cura di Stefano Di Rienzo

La maggior parte dei piccoli e caratteristici comuni del Matese, avendo la fortuna di custodire un’incredibile varietà di piante, fiori e specie animali insieme a usanze secolari, rappresentano la destinazione ideale per coloro che vogliono scoprire tradizioni gastronomiche e storie millenarie.

Il comune di Bojano merita sicuramente di essere inserito tra queste interessanti mete.
È un luogo che, oltre a curiosi e succulenti piatti e un’incantevole natura, regala anche un’eccezionale chicca architettonica: l’antica cattedrale di San Bartolomeo.
Questa chiesa ha sempre avuto un ruolo rilevante in campo religioso, sociale, politico e amministrativo, non solo per la città che la ospita ma anche per l’intero territorio. Basti pensare che una delle prime testimonianze di fede cristiana nel Molise è attestata da un’epigrafe rinvenuta proprio in questa cittadina. Le prime notizie sull’edificio risalgono al 1073 quando, secondo la maggior parte degli storici, il normanno Rodolfo de Moulins, capostipite di una delle famiglie più potenti dell’Italia mediterranea, la fece restaurare e decorare. Nel corso della sua millenaria esistenza, l’edifico ha avuto una vita travagliata; ma nonostante sia andata distrutta a più riprese per mano dell’uomo e della natura è stata sempre ricostruita e riportata a nuova vita.

Oggi appare agli occhi del visitatore come un possente edificio in pietra bianca che merita di essere “scoperto” per due interessanti motivi: il ciclo pittorico realizzato dall’artista Rodolfo Papa e la suggestiva cripta scoperta nel 1996.
La Cattedrale di Bojano è l’unica del Molise ad accogliere una serie di dipinti così ampi per superficie, con immagini di Santi Apostoli, Virtù Teologali e Cardinali, Dottori e Padri della Chiesa e Profeti rappresentati su tele disposte lungo tutta la navata centrale, risultato di un lavoro cominciato nel 1999 e terminato undici anni dopo.

Qualche anno prima invece, in seguito a dei lavori di consolidamento e restauro, promossi da Don Antonio Picciano, è stata portata alla luce l’antica abside del periodo normanno (XI secolo) al centro della quale si trova una polla d’acqua, proprio in asse con l’altare, accessibile attraverso sette scalini, ciascuno dei quali rappresenta uno dei sette vizi capitali. Gli stessi scavi hanno portato alla luce, alla base dell’edificio, un muro che faceva parte di una struttura ben più antica, probabilmente di epoca romana. Ciò permette di affermare quella che sembra essere ormai una certezza: il sito dell’antica cattedrale di Bojano, dalla sua fondazione a oggi, non è mai cambiato nonostante i terremoti, le alluvioni e le diverse ricostruzioni.

Il comune di Bojano rappresenta una buona occasione per trascorrere il tempo libero in un accogliente territorio e respirare la tranquillità e la bellezza dei piccoli paesini dell’entroterra molisano dove ristoranti, agriturismi e b&b invitano a intrattenersi anche più di qualche ora. Su tutto, la bellissima cattedrale è pronta ad accogliere fedeli e visitatori che vogliono ammirare ciò che la mano dell’uomo è riuscita a imprimere sia sulla tela che sulla roccia.

Per informazione e visite guidate
Tel. 0874 778188 – 338 1671355
roccus59@hotmail.it