Foto di Vittorio Ciamarra e Sisto Bucci
Nelle assolate giornate di agosto, puntuale dal 1996, il comune di Frosolone si risveglia in un’atmosfera imbevuta di storia e tradizione. È il periodo dell’anno in cui gli artigiani delle lame, provenienti da ogni angolo del Paese, si riuniscono per celebrare il loro sapere secolare, mostrando agli abitanti e ai visitatori l’arte e la maestria che caratterizzano tutte le loro creazioni.

Le strade del borgo si animano con la Mostra Mercato Nazionale delle Forbici e dei Coltelli e con la Festa della Forgiatura, eventi che esaltano la bellezza e la funzionalità degli strumenti affilati insieme alle abilità degli artigiani che, per l’occasione, si ritrovano a Frosolone per esporre con orgoglio le loro opere d’arte. Le lame scintillano alla luce del sole mentre i loro creatori raccontano storie di antichi segreti e tecniche tramandate da generazioni. È un momento di condivisione e apprendimento, che dà occasione a tutti i visitatori di immergersi nell’affascinante mondo della forgiatura, un’arte che trasforma ogni strumento in un’opera che racchiude tanto lavoro e passione.

A rendere ancora più coinvolgente la scoperta di questo mondo è il Museo dei Ferri Taglienti. Qui, protetto dalle mura di un’antica dimora, si trova un tesoro di conoscenza e storia: centinaia di oggetti, donati da collezionisti e discendenti delle famiglie locali, narrano l’evoluzione della forgiatura attraverso i secoli. È un tributo al duro lavoro e alla dedizione di coloro che hanno plasmato il destino di questo piccolo borgo.
In questo angolo di mondo sospeso nel tempo, la lavorazione delle lame prospera alimentata dalla passione dei suoi custodi; qui i coltelli non sono semplici utensili ma opere d’arte scolpite nella storia stessa del paese. Alcune fonti storiche fanno risalire questo sapere al VI secolo, legandolo alla discesa dei Longobardi in Italia e alla loro capacità di lavorare il metallo per realizzare armi.

La produzione delle lame di Frosolone, così come la conosciamo oggi, vive il suo periodo d’oro intorno al 1750, quando re Carlo di Borbone riorganizzò l’industria di armamenti del Regno di Napoli, disponendo che le armi venissero prodotte soltanto nei territori vicini alla città di Napoli. Questa imposizione procurò molte difficoltà alle botteghe diffuse nella periferia del Regno, che furono costrette a riconvertire la produzione bellica nella lavorazione di lame, sia domestiche che artistiche, in grado di competere per bellezza e qualità con quelle europee. Una scelta che ha regalato al mondo una delle tradizioni più ricercate legate alla lavorazione dell’acciaio.

Lo stesso Benedetto Croce racconta che i migliori rasoi di Londra fossero “quelli importati da Frosolone, capaci di fare concorrenza a Toledo e Sheffield”. Le produzioni più antiche vedono la realizzazione del Coltello a scatto e dell’Aquilano. Probabilmente queste tipologie sono nate proprio a Frosolone, alla fine del Settecento, dato che i primi modelli riportano i marchi delle botteghe del luogo. Queste lame, tuttavia, erano spesso protagoniste di duelli, risse o regolamenti di conti tanto che fu necessario emanare una legge (6 luglio del 1871) che puniva la detenzione, la vendita e addirittura la sola esposizione di coltelli a lama fissa. Come già accadde un secolo prima, i coltellinai molisani non si diedero per vinti ed elaborarono nuovi modelli consentiti, come lo Zuavo e lo Sfilato (entrambi pieghevoli) e ancora la Roncola e il coltello da innesto, impiegati nel lavoro nei campi.

Agli inizi del ’900, in gran parte del Molise, il settore della lavorazione dell’acciaio attraversò un periodo di forte crisi che costrinse numerosi artigiani a emigrare all’estero, mentre a Frosolone questa tradizione continuò a rappresentare una delle attività principali per il sostentamento di molte famiglie. Oggi, la lavorazione dei coltelli e delle forbici è ancora molto attiva grazie all’impegno di abili maestri che, con le loro creazioni, continuano a conquistare il mercato nazionale e internazionale, dove sono particolarmente apprezzati per la qualità del loro lavoro.

Visitare Frosolone, non solo in occasione degli appuntamenti di agosto, significa esplorare uno dei più suggestivi borghi del Molise e scoprire le sue numerose bellezze e la ricca tradizione artigianale. Lungo le vie del centro, tra i tanti locali commerciali, le botteghe dei maestri coltellinai offrono un’ampia selezione di lame di alta qualità, dando l’occasione giusta per acquistare un autentico pezzo di artigianato locale e portare a casa un ricordo prezioso di questo affascinante borgo ideale da visitare tutto l’anno.
The blades of Frosolone History of a centuries-old craft
The town of Frosolone, renowned for its artisan tradition linked to the processing of blades, annually hosts the National Exhibition of Scissors and Knives and the Forging Festival, events celebrating the art and craftsmanship of the artisans of the blades from all over Italy. The Museum of Cutting Irons, housed in the historic center, also preserves the history and evolution of forging over the centuries, representing a tribute to the hard work and dedication of its custodians.

The production of blades of Frosolone has roots in the sixth century, linked to the descent of the Lombards in Italy. In 1750, with the organization of the armaments industry by King Charles of Bourbon, the processing of blades experienced its golden age, competing for beauty and quality with the European ones. Despite a law of 1871 that regulated the holding and sale of knives, the craftsmen of Molise developed new models allowed, keeping alive the tradition. Even during the crisis period of the early ‘900, Frosolone remained an important center for steel processing.
Today, thanks to the commitment of the skilled masters, the processing of knives and scissors is still very active, conquering the national and international market for the quality of products.

Visiting Frosolone means exploring one of the most evocative villages of Molise and discovering its rich artisan tradition, offering the opportunity to buy authentic pieces of local craftsmanship and bring home a precious memory of this charming village.
