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a cura di Guglielmo Ruggiero

Mettetevi comodi e provate a fare silenzio intorno a voi… fatto?
Provate ora a immaginare la pellicola di un film che scorre davanti ai vostri occhi, mostrandovi le immagini di un’era molto lontana nel tempo, quando il nostro pianeta era popolato dai dinosauri. “Gaia” viene colpita da un gigantesco asteroide che impatta alla velocità di 30 chilometri al secondo.
Dopo la violentissima collisione, tre quarti di tutte le specie presenti sulla Terra, inclusi i dinosauri, sono morti. Ma questa devastazione accende un nuovo vigore. È l’esplosione di una nuova vita, generata da “madre natura”, che sprigiona tutta la sua energia. Essa ha un solo, unico, grande scopo: quello di popolare ancora una volta uno dei pianeti più straordinari e meravigliosi dell’intero sistema solare. I primi mammiferi iniziano a ripopolare Gaia; siamo agli albori dell’evoluzione del primate che avrebbe dominato sulla Terra: l’Uomo.
Immaginate, a questo punto, due immense placche tettoniche (quella Africana e quella Europea) che si scontrano e danno origine, apparentemente nel caos più assoluto, a quelle forme ardite, a quelle altezze vertiginose, a quella maestosa e superba bellezza che oggi chiamiamo Alpi.
Il tutto attraverso una sorprendente e lenta evoluzione. Sbalorditivo vero?
Sembra tutto così lontano, nel tempo e nello spazio, ma sappiate che per vedere da vicino uno degli effetti causati dalla collisione delle due placche non è necessario andare chissà dove, basterà portare i vostri passi verso un piccolo borgo dell’Appennino molisano; un centro che tra le tante particolarità, custodisce un pezzo importante della storia geologica del Molise: le morge.

Ora non vi chiedo più di “immaginare”, ma di vivere un’esperienza in prima persona. Non appena potrete, indossate abiti comodi, un buon paio di scarponi da trekking e uno zaino con l’essenziale e venite a trascorrere una piacevolissima giornata nel piccolo comune di Salcito per scoprire la Morgia di Pietravalle.
Di epoca Cenozoica, insieme ad altre formazioni rocciose simili presenti in Molise, è un’incredibile testimonianza della lunga storia geologica di questa regione ed è il risultato di ciò che accadde 65 milioni di anni fa. La morgia infatti è un giacimento organogeno molto ricco, dove è possibile “toccare con mano” ciò che resta dei molluschi che colonizzavano i fondali marini che ricoprivano questo territorio.
Il periodo ideale per visitare il sito è sicuramente quello primaverile, quando nell’aria si avverte il profumo delle ginestre che, con il loro giallo intenso, fanno da contrasto al bianco del calcare che si staglia verso il cielo azzurro. Raggiunta la località, un breve sentiero conduce al cospetto di questo enorme blocco roccioso sulle cui asperità l’uomo, sin dall’anno Mille, ha realizzato un vero e proprio insediamento rupestre.

Osservandolo da vicino, infatti, si possono ammirare diverse cavità artificiali che molto probabilmente dovevano essere abitazioni strutturate anche con l’ausilio di tettoie di legno che fungevano da copertura. Alcuni studiosi ipotizzano che proprio nella morgia di Pietravalle, detta anche “dei briganti” (in quanto si racconta che sia stata un ottimo rifugio per i briganti), si possa identificare l’antico castrum longobardo di Sancti Laurentii. Qui si possono osservare ancora ricoveri per animali, punti di avvistamento e ingegnosi sistemi di canalizzazione delle acque meteoriche collegati a piccole cisterne. Nel corso del tempo, l’antico abitato è diventato un importante punto di ricovero temporaneo durante la transumanza che avveniva lungo il Regio Tratturo Celano-Foggia.

A qualche chilometro di distanza, sempre nel comune di Salcito, si erge un secondo monumento naturale: la Morgia di Pietra Martino. È facilmente raggiungibile in auto, ma se preferite trasformare la vostra visita in una vera e propria escursione, magari con l’aiuto di una guida, preparatevi per una bella e rigenerante passeggiata all’aria aperta. Due ore circa di cammino vi portano lungo antiche strade di campagna, tra boschi di roverella e campi coltivati per condurvi fino alla morgia, che si mostra con elegante e superba imponenza. La sua storia è molto simile a quella di Pietravalle, con una bellezza che colpisce sempre come se la si ammirasse per la prima volta. Ciò che caratterizza questo gigantesco masso roccioso è una enorme frattura con la conseguente formazione di una parete verticale che ha, molto probabilmente, favorito la nascita di un insediamento rupestre, ancora oggi oggetto di studio da parte degli archeologi.
Solo dopo aver raggiunto questo sito potrete considerare conclusa la vostra visita a Salcito, con la consapevolezza di aver trascorso una bella giornata alla scoperta di rocce, fossili e storie di pastori, contadini e briganti che hanno vissuto questa terra.

Un’esperienza senz’altro piacevole in un territorio ricco di storia, natura incontaminata e tracce antiche che rivelano come le “morge” siano testimoni silenziose di ere antiche quanto il mondo. Quelle appena descritte sono solo due delle numerose morge presenti nella regione Molise. Sebbene presentino una storia comune ciascuna di esse ha qualche particolarità che la contraddistingue e la rende unica; le scopriremo insieme nelle future edizioni della Guida.

 

The Morge of Molise

by Guglielmo Ruggiero

Imagine watching the history of our Earth go by as fast as in a film that shows the moment when the planet is hit by a meteor shower that impact at the speed of 30 kilometers per second destroying almost all existing living species. It is that moment when the dinosaurs disappear and a new life begins… that of the primate that would gradually dominate the Earth. Now imagine two immense tectonic plates (the African and the European one) colliding and giving rise to the Alps and the Apennines. Some traces of this event so distant in time, can be observed closely today in a small town in the Molise Apennines which, among its many peculiarities, holds an important piece of Molise’s geological history: the Morge.

Choose a beautiful sunny day, wear comfortable shoes and clothes and maybe even put a snack in a backpack, and go and spend a pleasant day in the small town of Salcito to discover its Morge.
The Morgia of Pietravalle is an incredible testimony to the very long geological history of this region and is the result of what happened 65 million years ago, as documented by the numerous fossil remains of marine molluscs that cover this area. Reached the locality, a short path leads us in front of this huge rocky block on whose roughness the man has created a real medieval rock settlement, testified by the artificial cavities that most likely must have been real houses, also equipped with canopies wooden.

A few kilometers away, still in the municipality of Salcito, there is a second natural monument: the Morgia of Pietra Martino, easily reachable by car or on foot if you want to turn your visit into a short excursion in the open air. Its history is very similar to that of Pietravalle. What is amazing about this gigantic rock boulder is the presence of a huge fracture that has facilitated, even here, the birth of a very small rock settlement. Only after reaching this site you can consider your visit to Salcito concluded. A pleasant experience in an area rich in history, unspoiled nature and ancient human traces.