Abbazia di San Vincenzo al Volturno
Lì dove il fiume Volturno trova le sue sorgenti, in una fertile piana ai piedi delle Mainarde, si trova un bellissimo monastero realizzato da un gruppo di monaci benedettini tra l’XI e il XII secolo.

Foto di Mariagiovanna Antinolfi
In tutta l’area circostante sono visibili interessanti resti di ambienti ed edifici a esso legati, a partire dai magnificenti archi che facevano parte di una grande quadriportico d’ingresso.
San Vincenzo al Volturno, nel comune di Rocchetta a Volturno, è uno dei siti archeologici più importanti non solo del Molise ma di tutta Europa, conservando all’interno la maggior parte di ciò che si conosce sul Medioevo.

L’affascinante storia di questo luogo, tuttavia, ha inizio qualche secolo prima, quando venne fondato, poco distante, un cenobio divenuto, tra l’VIII e il IX secolo, tra i più importanti e influenti d’Europa. Una grande ascesa che ha visto, successivamente, un lento declino, l’abbandono e la costruzione della nuova Abbazia sull’altra sponda del Volturno. Qui, arte, fede e natura si sono intrecciate creando un sito unico al mondo. Solo negli anni ’80 del ‘900 varie campagne di scavo hanno riportato, e stanno riportando alla luce, quella che era una Badia che faceva concorrenza a Montecassino.

Tra le meraviglie da ammirare, impossibile non menzionare la Cripta dell’Abate Epifanio, costruita tra l’824 e l’842, in cui è conservato il più importante ciclo di affreschi occidentale del IX secolo.

Foto di Paolo Pasquale
