Tra le cose da vedere a Termoli c’è sicuramente il trabucco (vicino al Castello Svevo).

Un’antica macchina da pesca realizzata in legno con una piattaforma protesa nel mare e due o più bracci, detti “antenne”, che servono a sostenere un’enorme rete a maglie strette che cattura i pesci.

La testimonianza più antica del trabucco risale al XVIII secolo quando si sperimentò questa tecnica alternativa di pesca non soggetta alle condizioni meteo-marine.

La tecnica di pesca utilizzata consiste nell’intercettare, con le grandi reti a trama fitta, i flussi di pesci che si spostano lungo gli anfratti della costa. Il trabucco è posizionato là dove il mare presenta una profondità di almeno 6 metri, ed  è eretto a ridosso di punte rocciose orientate in genere verso sud-est o nord-ovest, in modo da poter sfruttare favorevolmente le correnti. La rete viene calata in acqua grazie ad un complesso sistema di argani e tirata su per recuperare il pescato.

trabucchi