a cura di Adelina Zarlenga

La cultura del tartufo e il suo inconfondibile aroma si spandono a San Pietro Avellana, il borgo del tartufo del Molise. Questo paese dell’Appennino molisano-abruzzese è immerso nei boschi rigogliosi di faggi e cerri, in cui crescono i preziosi funghi ipogei che arrivano sulle tavole di tutta Italia, e nella natura ricca di biodiversità della Riserva della Biosfera MaB UNESCO Alto Molise. Accogliente, colorato e solare, San Pietro Avellana si presenta agli occhi dei visitatori come uno scrigno da cui carpire, passo dopo passo, tutti i segreti.

La sua origine risale al X secolo, quando gli abitanti del posto, a seguito della distruzione di alcuni casali, si insediarono vicino all’abbazia benedettina edificata dall’Abate Domenico di Sora e presidiata dal monaco Amico. Il luogo sacro all’epoca era una cittadella fortificata e forniva anche protezione di tipo militare. Le ipotesi sul termine “Avellana” ci portano invece ancora più indietro nel tempo, al mondo sannita e alla città di “Volana”, distrutta nel 293 a.C. dal console romano Spurio Carvilio. Il modo migliore per scoprire la storia di questo paese è percorrere le sue strade, ammirarne gli scorci che si aprono su un panorama incantato e visitare le chiese e i bellissimi musei, che qui sono una vera e propria innovazione, come il Museo dell’Alto Molise.

Quest’ultimo si raggiunge dalla piazza principale, dove una breve salita conduce su via Fontana Grande, con la fontana del XVIII secolo. È il cuore di un sistema museale che unisce diverse sezioni. L’area civica dedicata agli usi, costumi e mestieri consente di vivere un viaggio nel tempo, immergendosi nella storia e cultura locale del ’900 con ambienti di vita quotidiana perfettamente ricostruiti: la cucina, la camera matrimoniale, un’aula scolastica, uno spazio sartoriale con abiti da sposa e una vetrina di costumi d’epoca (numerosi e di grande pregio), dal 1600 ai giorni nostri. Non mancano foto storiche e uno spazio dedicato agli antichi mestieri, con numerosi utensili e originali attrezzi, tra cui quelli usati per la lavorazione della lana, con particolari riferimenti alla transumanza. Anche la sezione archeologica del Museo è di particolare rilievo, infatti svela interessanti scenari e oggetti legati al mondo e alla cultura dei Sanniti, tra cui la ricostruzione della tomba del principe guerriero proveniente dalla necropoli arcaica di Piano Fusaro (VII – VI secolo a.C.), dove sono state rinvenute 25 sepolture.

Dal Museo si consiglia di proseguire fino alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo con la cripta in cui si conserva il corpo di sant’Amico. L’eremo si trova in un folto bosco di faggi e raggiungerlo a piedi è una rigenerante immersione nella natura, soprattutto in autunno, quando i colori del foliage rendono l’atmosfera ancora più magica. Gli amanti delle passeggiate possono poi seguire i ricchi corsi d’acqua del territorio e visitare le sorgenti di Pesco Bertino, quelle di Capo di Vandra e della Fonte Calante, l’area SIC “Fonte della Luna” e le “Mura ciclopiche”, cioè le fortificazioni sannitiche poligonali che svettano sul Monte Miglio, vicino al Tratturo Celano-Foggia, dove respirare il fascino della storia.

Il regno del tartufo

Il comune di San Pietro Avellana è noto in tutta Italia per essere “terra di tartufi”. In paese sono diversi i cavatori che vanno alla ricerca di tartufi neri e bianchi pregiati, celebrati ogni anno con due storiche manifestazioni, ormai punto di riferimento per il centro-sud Italia. La Fiera del Tartufo Nero si svolge ogni secondo weekend di agosto attraverso un percorso itinerante in cui è possibile conoscere i migliori produttori del rinomato fungo e le tante eccellenze della gastronomia molisana, il tutto tra musica, artisti di strada, workshop dedicati, esibizioni di cerca con i cani, laboratori, visite guidate e street food. La Mostra Mercato del Tartufo Bianco pregiato si tiene, invece, nel ponte di Ognissanti nella piazza principale del paese, dove si può giocare su una scacchiera gigante disponibile tutto l’anno.

San Pietro Avellana fa parte dell’Associazione Città del Tartufo, che unisce le migliori località italiane a vocazione tartuficola, all’insegna della promozione del pregiato fungo e del territorio. Per conoscere meglio questo mondo straordinario è d’obbligo una visita nel nuovissimo Museo del Tartufo, aperto nel 2021 nel centro polifunzionale. In tutta Italia esistono pochissimi musei istituzionali legati al tartufo; quello di San Pietro Avellana coinvolge il visitatore con una sezione immersiva che lo catapulta nei segreti del tartufaio, con il rituale della cerca che comincia di notte, installazioni, proiezioni, il racconto della nascita del tartufo nella terra e le tradizioni folcloristiche che si fondono con l’enogastronomia. Un percorso multisensoriale e interattivo, animato da odori, dalla possibilità di toccare, osservare e conoscere come assaporare il re dei boschi, anche attraverso la condivisione di ricette da portare a casa.

Per sbizzarrirsi in cucina con le migliori eccellenze di San Pietro Avellana, è sufficiente visitare il sito web www.sanpietroavellana.shop
È l’e-commerce istituzionale del comune, il primo in Italia; un vero e proprio negozio online che unisce produttori e commercianti in una innovativa piattaforma. Un luogo in cui poter acquistare e ricevere direttamente a casa propria i prodotti artigianali creati con il tartufo bianco e nero ma anche formaggi, salumi e i liquori caratteristici della zona, come la genziana, la ratafia e la liquirizia. Un assortimento di gusti e una selezione di produzioni tipiche che rappresentano il meglio dei sapori del territorio.

Prima di concludere la visita a San Pietro Avellana, non dimenticate di entrare nei negozi del paese per conoscere meglio i produttori e i laboratori artigianali locali.

Sito web: sanpietroavellana.shop
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Sito web comune: comune.sanpietroavellana.is.it